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Come affrontare i problemi a scuola
Tutti coloro che a
vario titolo vivono l’esperienza scolastica sono invitati ad adottare
comportamenti adeguati alla soluzione dei problemi che possono verificarsi
a scuola. Trovare la persona giusta Per la soluzione di un problema è di fondamentale importanza contattare la persona giusta che sia in grado di affrontare e definire il problema.
I problemi di
carattere generale in relazione ai criteri generali di organizzazione del
lavoro e di gestione dei fondi del bilancio dell’istituto con D.S. e
D.S.G.A.
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REGOLE PER IL FUNZIONAMENTO E ATTIVITÀ DEGLI ORGANI COLLEGIALI E DELLE ASSEMBLEE Modalità di funzionamento del Consiglio di Istituto
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Uso degli spazi
art.
17 Utilizzo dei laboratori
art. 18
Utilizzo delle biblioteche
• Nell'ambiente di
accoglienza della scuola sede della Presidenza e di ogni altra scuola c’è
uno spazio definito per l'informazione, dove compariranno:
art. 21 Spazi
e strutture riservati alle Rappresentanze sindacali (RSU) |
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Funzioni e regole per i docenti
art.
22 Vigilanza
fino all’uscita
dell’edificio, facendo attenzione di scendere lentamente le scale per
evitare la ressa. - Si raccomanda di utilizzare il collaboratore scolastico per richiedere informazioni alla segreteria o alla presidenza solo in casi urgentissimi, onde evitare che il piano rimanga senza la vigilanza del collaboratore.
- Non si possono
richiedere fotocopie di circolari; qualora esse riguardino situazioni
particolari, riferite a singoli insegnanti, sarà cura della segreteria
procedere alle relative fotocopie.
Gli insegnanti
dovranno segnalare telefonicamente le richieste di assenza dalle ore 7,30
alle ore 8.00.
art.
24
Ritardi
Gli insegnanti che,
per giustificati motivi, non possono rispettare l’orario di servizio
debbono darne comunicazione, per assicurare la vigilanza degli alunni, al
fiduciario di plesso. - Non sono ammissibili ritardi sistematici da parte dei docenti in quanto il rispetto della puntualità rappresenta un esempio troppo importante nella professione.
Vengono previste due
modalità di colloqui:
È
fatto assoluto divieto a chiunque di fumare nell’edificio scolastico in
base alle norme vigenti.
- Nell’assegnazione
dei compiti a casa ogni docente deve tenere presente la necessità di
rispettare ragionevoli tempi di studio degli alunni e le esigenze degli
altri colleghi. - Nell'utilizzare
i laboratori si dovranno rispettare le norme stabilite dal relativo
regolamento, una copia del quale dovrà essere affisso all'interno dei
laboratori stessi.
-Gli
insegnanti sono tenuti a rispettare, salvo emergenze, gli orari di
ricevimento al pubblico della segreteria.
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Funzioni e regole del personale non docente CAPO I
art.
29
PERSONALE AUSILIARIO
CAPO II
- Le responsabilità
del personale di segreteria riguardano tutta l’attività amministrativa che
rende possibile la realizzazione del Progetto didattico dell’Istituto. |
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Funzioni e regole per i genitori CAPO I
Entrata e uscita degli alunni
• In caso di
indizione di uno sciopero il Dirigente avvisa le famiglie con un anticipo
di almeno 5 giorni.
CAPO II
ART. 41 Oltre al presente regolamento e a quello disciplinare, è prevista l’elaborazione di un regolamento per le alunne e gli alunni di ogni classe realizzato con il contributo degli alunni stessi. Ciò in considerazione del fatto che in una comunità le regole devono essere condivise da coloro che si trovano ad interagire.
• Gli alunni hanno
diritto ad essere informati sulle decisioni e norme che riguardano la vita
della scuola
ART. 44
REGOLE COMPORTAMENTALI PER USCITE SCOLASTICHE
Comportamenti non adeguati degli alunni potrebbero costituire motivo di non partecipazione, se i comportamenti non adeguati accadono durante la gita ciò comporta la sospensione della gita stessa. In questo ultimo caso i genitori sono tenuti a raggiungere i loro figli.
art. 45 Funzioni e regole per le attività opzionali e integrative
Nell’ambito del piano dell’Offerta Formativa sono previste attività
opzionali, integrative, aggiuntive. Tali attività possono essere
realizzate con i fondi di bilancio e con i contributi dei genitori. A tale
proposito il Consiglio d’Istituto è deputato a deliberare i criteri e le
modalità di realizzazione delle iniziative |
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Regole per affissione e distribuzione di comunicazioni CAPO I
art. 47
Affissione e distribuzione di comunicazioni ai genitori tramite gli alunni
art. 49 Modalità di comunicazione con
alunni e genitori con riferimento ad incontri con i docenti
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ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
ART. 51
Uscite didattiche, visite guidate e di
istruzione
ART. 52 Iscrizioni e formazione delle classi
Iscrizioni
ART. 53 Criteri per la formazione delle prime classi
Al fine di garantire
la migliore distribuzione degli alunni all'interno delle diverse classi,
allo scopo di consentire un'equilibrata, armonica ed efficace relazione
educativa, si istituisce un gruppo formato da:
ART. 54 Criteri per l'assegnazione dei docenti alle classi
I criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi, da parte del Dirigente scolastico, saranno proposti dal Collegio docenti e stabiliti con la Rsu tenendo in dovuta considerazione l’esigenza da parte degli alunni di avere un consiglio di classe equilibrato in termini di stabilità e competenza del personale docente.
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Collaborazione soggetti esterni
ART. 55 Criteri per la collaborazione a ricerche di natura educativa svolta da enti esterni alla scuola Il Consiglio di Istituto delibera di approvare ogni forma di collaborazione a ricerche di natura educativa previo consenso dei genitori e nel rispetto della riservatezza delle informazioni personali.
Il Consiglio di Istituto delibera di approvare ogni forma di
collaborazione a ricerche di natura educativa previo consenso dei genitori
e nel rispetto della riservatezza delle informazioni personali.
ART. 56 Regole per l’utilizzo degli spazi da parte di enti esterni Si
autorizza l’utilizzo degli spazi a condizione che siano salvaguardati gli
spazi orari dell’attività didattica e garantite le condizioni igieniche
dei locali, pena la revoca dell’autorizzazione. |
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
ART. 57 Il Regolamento di Disciplina, facente parte del Regolamento di Istituto, si ispira alle indicazioni contenute nel Dpr n° 249 del 24/6/1998 ( Statuto delle Studentesse e degli Studenti ) come modificato dalla direttiva del Ministero della Pubblica Istruzione del 15/3/2007 n° 30. La Scuola, in armonia con i diritti sanciti dalla Costituzione Italiana, garantisce allo studente, in quanto persona, l’integrale godimento dei diritti che da questa gli sono riconosciuti. Nello stesso tempo, chiede all’alunno l’osservanza dei doveri previsti dallo Statuto e dal Regolamento d’Istituto e alla famiglia una fattiva collaborazione nell’ambito della corresponsabilità educativa. In riferimento a quanto stabilito dall’art. 7 del Regolamento d’Istituto relativo ai doveri dell’alunno, la Scuola individua nei seguenti articoli le mancanze disciplinari, i relativi interventi educativi e le sanzioni disciplinari da irrogarsi in caso di mancato rispetto delle norme di cui all’art. 7.
ART. 58 Mancanze disciplinari
I seguenti comportamenti vengono configurati come mancanze disciplinari da correggere con interventi educativi:
ART. 59 Interventi educativi e sanzioni disciplinari per gli alunni della scuola primaria
Gli insegnanti attueranno gli interventi previsti, in ogni caso, nel rispetto dell’individualità e personalità dell’alunno. L’educazione alla consapevolezza, nelle relazioni insegnante-alunno, sarà l’obiettivo di tutti gli interventi educativi; in particolare, prima di procedere agli interventi educativi, di cui ai punti D), E), F), dovrà essere data all’alunno la possibilità di esprimere le proprie ragioni. INTERVENTI EDUCATIVI MIRATI: eventuale assegnazione di un’esercitazione di rinforzo da eseguirsi a casa inerente l’attività svolta in classe, al momento della mancanza disciplinare; tale provvedimento verrà comunicato per iscritto alla famiglia. ritiro e deposito presso l’ufficio del dirigente del materiale non pertinente o pericoloso; tale materiale verrà riconsegnato ai genitori. invito a collaborare, nei limiti del possibile,al ripristino della situazione antecedente la mancanza disciplinare. invito a presentare le proprie scuse al personale scolastico o ai compagni offesi. Anche in questo caso gli interventi previsti saranno attuati nel rispetto dell’individualità e personalità del bambino, garantendo all’alunno la possibilità di esprimere le proprie ragioni.
ART. 60 INTERVENTI EDUCATIVI E SANZIONI DISCIPLINARI
Per ogni intervento educativo la famiglia può richiedere un colloquio chiarificatore con il docente interessato e/o il Dirigente Scolastico. Non è prevista la possibilità di conversione della sanzione disciplinare con attività socialmente utili per la comunità scolastica (abrogati gli artt. 62 e 63). E’ fatto divieto ai genitori di consegnare ai collaboratori materiali scolastici o di qualsivoglia altro genere, che siano stati dimenticati dagli alunni a casa. E’ fatto divieto agli alunni di effettuare chiamate telefoniche se non per gravi motivi.
ART. 62 Conversione delle sanzioni
Abrogato secondo quanto stabilito dall'art. 60
ART. 63 Possibilità di conversione
· Riordino del materiale didattico e delle aule · Sistemazione delle aule speciali e dei laboratori; Interventi per la manutenzione delle strutture interne ed esterne
ART.
63-bis – Impugnazioni
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